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Mi sento frastornata.
Quello che è accaduto ieri a Roma mi lascia spaventata e confusa.
La violenza che si è scatenata è ingiustificabile e incomprensibile.
Sembra che questi idioti non aspettino altro che una scusa qualsiasi per dar sfogo a rabbia e violenza.
E con “scusa qualsiasi” non voglio sminuire la morte del ragazzo ucciso ieri, perché quello è stato un evento drammatico. Davvero. Non posso neanche immaginare la disperazione di una famiglia che perde un figlio e un fratello così…
Ma gli atti di violenza di ieri, la sovversione contro le forze dell’ordine, gli striscioni con la scritta “dieci, cento, mille Raciti”, io quelli proprio non li posso giustificare, non li capisco, mi fanno male.
Mi fanno male perché le “forze dell’ordine” sono composte da ragazzi come noi, ragazzi normali che fanno il loro lavoro, uomini e donne che per uno stipendio “normale” si trovano a gestire ed affrontare situazioni che di “normale” hanno davvero poco. Sono uomini e donne che ogni giorno effettuano interventi delicati, rischiosi e che devono riuscire a gestire il tutto con la massima calma.
Io li ammiro, non posso fare altro.
E dare loro addosso è come insultare quella parte di popolazione in cerca di legalità e sicurezza.
Spesso si perde di vista il punto fondamentale della questione: le forze dell’ordine sono composte da uomini e donne normali, da madri, sorelle, mogli, mariti, padri e fratelli.
I nostri.
Non da robot.
Oggi sono frastornata, il periodo nero prosegue così…

Pubblicato il 12/11/2007 alle 11.36 nella rubrica Sfoghi.

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